All’immediata vigilia dell’inizio del Campionato del Mondo di salto ostacoli ad Aquisgrana, si apre una crisi decisamente grave tra le file del Brasile. Yuri Mansur – 47 anni, due Olimpiadi, due Campionati del Mondo, quattro finali di Coppa del Mondo, vincitore tra le altre cose del Rolex Gran Premio Roma nel 2025 – ha pubblicato ieri un durissimo comunicato sulle pagine dei suoi profili sociali annunciando la sua autoesclusione dalla squadra brasiliana.
Al momento non si sa cosa sia successo, quali siano i motivi per cui Yuri Mansur abbia avuto questa durissima reazione. Una cosa è certa: iniziare un Campionato del Mondo con il peso di questa polemica sulle spalle non sarà facile per il gruppo Brasile, la cui squadra si compone di Rodrigo Pessoa, Stephan de Freitas Barcha, Luciana Diniz e Marlon Zanotelli. E ovviamente non più Yuri Mansur.
Ecco il testo del comunicato di Yuri Mansur: «A più di un decennio dal mio arrivo in Europa e dopo aver dedicato una lunga parte della mia vita alla crescita personale e all’onore e alla rappresentanza del mio Paese, oggi ho affrontato il momento più difficile di questo percorso. Non che questi anni siano stati facili, tutt’altro. Ho dovuto fare i conti con tanta incompetenza, una mancanza di leadership capace, lotte di potere tra gli stessi atleti, una totale mancanza di impegno verso ciò che conta davvero e l’assenza di unità o di una mentalità vincente. Ogni anno, il processo e il risultato sono gli stessi: litigi, insulti, mancanza deliberata di comunicazione, assenza di regole e procedure trasparenti, favoritismi e nessun risultato…
«Certo, alcuni di noi hanno ottenuto risultati notevoli nel corso degli anni, ma come squadra… è sempre la stessa storia: “ci siamo quasi”. Ho ricevuto un trattamento deplorevole da parte di questo gruppo dirigente, il peggiore a cui abbia mai assistito. Sono stato ricattato e maltrattato. Eppure ho tenuto duro e ho dato il massimo per questo Paese.
«Ma gli eventi di questa domenica, 16 agosto 2026, hanno superato ogni limite in materia di etica, rispetto e sportività. Ecco perché, con grande tristezza, annuncio una decisione difficile. A partire da oggi, non rappresenterò più il Brasile nei campionati o nelle Coppe delle Nazioni.
«A tutti gli atleti che si apprestano a partecipare al Campionato del Mondo in rappresentanza del Brasile, auguro sinceramente buona fortuna. Farò il tifo per voi! Per quanto riguarda questa dirigenza, provo solo pena».























